Il decreto recepisce la nuova direttiva europea sull’amianto e cambia le regole per chi lavora su edifici esistenti.
- Limite di esposizione: scende a 0,01 fibre per cm³, dieci volte meno del limite precedente. Se viene superato, i lavori si fermano finché non si trova la causa e si rimedia.
- Prima dei lavori: negli edifici costruiti prima della legge 257/1992 l’impresa deve verificare se c’è amianto, chiedendo informazioni al proprietario, consultando i documenti disponibili e, se mancano dati certi, facendo fare un esame da un tecnico qualificato. Il cantiere parte solo dopo.
- Misure più precise: dal 21 dicembre 2029 le misurazioni andranno fatte con la microscopia elettronica, che vede anche le fibre più sottili.
Per condomini e proprietari
Vecchie canne fumarie, coperture in eternit, serbatoi, pavimenti in vinile: tutto quello che si sa va comunicato prima dei lavori all’impresa e al coordinatore. Se si trova materiale sospetto, non si tocca e si avvisa subito il coordinatore.
Riferimento: D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 (direttiva UE 2023/2668)